Aspettando lui

3 10 2008

Sul sito del Corriere ho letto di un’iniziativa di Beppe Severgnini che, per festeggiare i 10 anni del suo blog Italians, invita i lettori a descrivere un’ora della propria vita in 2.000 caratteri.

Potevo non partecipare? Purtroppo io sono “fast and furious”, quindi ho fatto di corsa una sintesi di alcuni vecchi post come trama per raccontare le mie attese dalle 21.00 alle 22.00…

Aspettando lui :)

Ecco il link: http://www.corriere.it/solferino/severgnini/italians_10anni/21/aspettando-lui_5167.shtml

Buona lettura!!





@marsi

26 09 2008

Leggendo questo post di Mavi (http://maviserra.wordpress.com/2008/08/18/lamore-ai-tempi-delle-chat-nel-dubbio-ti-amo/) mi è sgorgata dal profondo del cuore una risposta… che è appassionata, sincera, sentita… e che per questo voglio pubblicare anche qui. Buona giornata!!

Introduzione: si parla della trasmissione trash “The Club” di All Music… quella in cui giovinotti e giovinotte alquanto “convinti” si dimenano su una canzone di discoteca e rispondono a domande su di sè con lo scopo ancora più improbabile di conquistare qualcuno/a con le loro castronerie.

Ciao Mavi! Non ho visto il video perchè il mio pc in ufficio fa abbastanza schifo (in compenso però sul monitor ci puoi fare le caldarroste)… qualche volta mi sono trovata quasi ipnotizzata davanti alla trasmissione incriminata e devo proprio ammetterlo….. mi sono fatta davvero tante risate!! L’ennesimo ricettacolo di gente improbabile, uno stupidario che riflette in scala minore le italiche glorie!
Però trasmissioni tipo questa, oppure “Uomini e donne” e così via… secondo me sono proprio l’antitesi di quanto succede nei blog e nelle chat.
Lì si punta sull’aspetto fisico; qui sulle cose che si hanno da dire.
Lì conta la telegenia, qui la profondità di pensiero.
Lì si va per apparire; qui per comunicare.
Io, persona razionalissima, timorosa, non dotata di particolare fiducia nel genere umano, mi sono innamorata proprio così. Sul web.
Fino a poco tempo fa, causa un aspetto fisico un po’ troppo rotondo, soffrivo del fatto che nessuno per strada mi guardasse, o che volesse conoscere la mia interiorità e tutto quello che di bello posso dare.
Nell’etere invece (tranne ovviamente i soliti che cercano solo avventure) ho conosciuto molte persone che mi hanno capita, solo perchè ho parlato loro senza filtri. Di me e dei miei punti di vista. Delle mie passioni e di quello che mi fa disperare. E tra tutti, lui, il mio compagno, che all’inizio aveva addirittura paura di incontrarmi, per timore che si spezzasse il nostro particolare incantesimo. Ci amiamo tanto oggi, perchè ieri abbiamo iniziato a parlare, e continuiamo a farlo. Così è cresciuta la fiducia, il rispetto, la stima.
Altro che bellezza fisica, qui si impara la bellezza dell’anima.





Ho scoperto questo su di me…

23 09 2008

Hai 30 anni e 103 giorni (azz.. non bastava ribadire i 30 anni??!)
Sei nata di lunedì (ma và!! vedi post precedente)
Negli ultimi giorni di Primavera
Da quando sei nata sono passati: 11061 giorni
Da quando sei nata sono passati: 363 mesi
Da quando sei nata sono passate: 1580 settimane
Compirai di nuovo gli anni fra: 262 giorni
Il tuo segno zodiacale cinese: Cavallo
(il detto: “matto come un cavallo” secondo me l’ho ispirato io)
Il tuo segno zodiacale : Gemelli
Il tuo pianeta : Mercurio
Il tuo colore : Giallo, viola
La tua pietra: Topazio, agata
Il tuo numero base di nascita : 7
(numero ricorrente nella mia vita… sono 7 le lettere del mio nome e 7 è anche l’interno della mia nuova casa!)

Il significato del tuo numero base: Avete una vita intellettuale molto intensa (insomma una secchia). Siete pieni di entusiasmo e di altruismo (diciamo pure “sagnona”). Non fanno per voi attività che prevedono forti guadagni (il mio conto corrente se ne era accorto già da tempo): il vostro campo deve avere a che fare con la cultura. Dovete puntare tutto sulla vostra più evidente qualità: l’intelligenza (no comment).

 

Volete provare anche voi? Questo è l’indirizzo: http://www.miniportale.it/data/





Lunedì

22 09 2008

Confusione in testa. Gelo nel corpo.  

Sono sensazioni strane, senza nome. Ho fatto una lunga doccia bollente, che né mi ha riscaldata né ha lavato via questo senso di stanchezza. 

Ho sempre odiato i numeri e i calcoli delle probabilità, ma statisticamente il lunedì è il giorno peggiore, quello in cui avverto di più la mancanza di qualcosa. Un qualcosa di indefinito, che mi pesa dentro la testa. Come se la pienezza con cui vivo i miei affetti nel weekend mi lasciasse ogni lunedì sempre più smarrita, sempre più sola.

La nostalgia della mia famiglia si unisce alla consapevolezza che quando sono lì vorrei essere qui, e viceversa.

Chissà se troverò finalmente la pace quando avrò casa mia, dei figli, una collocazione su questa terra.

In questo momento mi sembra di aggrapparmi alla vita di qualcun altro, al figlio di qualcun’altra. A volte mi sento una ladra, un’usurpatrice, una clandestina da nascondere ed occultare agli occhi di chi, forse, non potrebbe capire. Ma la mia sofferenza nel rimanere lì nell’ombra, ad aspettare che arrivi il momento giusto…. Quella sì che non la può capire nessuno.

E’ il mio destino, essere messa sempre in secondo piano, vivere nell’incertezza. Lavorativa, affettiva, esistenziale.

Ebbene sì, oggi è lunedì. Ci sono pure nata, di lunedì.





La camicia

19 09 2008

La vedo, ogni volta che torno a casa. Appesa su una sedia in camera mia. E’ azzurra, a righine sottili. L’ha lasciata una mattina che faceva troppo caldo per le maniche lunghe. Non so, forse sperava che gliela lavassi e stirassi, da brava donnina meridionale.

Non posso. Ha il suo odore, conserva quel profumo che io stessa gli ho regalato. Che sa d’estate, di Barcellona, un po’ anche di papà.

Oltre al profumo sento su quella camicia il suo potere, l’essenza di uomo che nella sua giornata fa mille cose, eppure riesce a pensare anche a me.

Quando non c’è, grazie a quella camicia, riesco ad abbracciarlo lo stesso, quasi a percepirne il calore, fino a scaldarmi il cuore in giorni freddi ed inaspettati.

Stanotte, lui vicino a me, io con addosso la sua camicia… che adesso sa un po’ più di lui ma anche di me. Io e lui… siamo diventati NOI.

Credo abbia capito che quella camicia… non gliela renderò mai più.





Capitomboli

11 09 2008

Poco fa, mentre tornavo in ufficio, causa tacco 10 e la testa per aria, sono inciampata e sono finita faccia a terra. Mi sono prontamente rialzata con gesto felino, ma la figuraccia ormai era compiuta ed il mio mento ora duole in maniera impressionante.

Degno epilogo di un periodo un po’ così. Spesso quando si è troppo felici si tende ad isolarsi nella propria nuvoletta rosa dimenticando di dare uno sguardo fuori dalla finestra.

Invece io, fedele al mio credo razional-pessimista - e a dire che chi mi conosce mi giudica una ragazza solare… mah!!-, in questi giorni sto accumulando da spettatrice tanti e tali episodi tristi che mi lasciano turbata, mi tolgono il sonno e mi hanno portata ad interrogarmi sull’utilità di qualsiasi forma di resistenza armata.

La vita non è una nostra scelta. Altri hanno deciso di darcela e noi, volenti o nolenti, dobbiamo andare avanti. Sta a noi però discriminare cosa è giusto e cosa no, quali sono i valori secondo cui affrontare questo viaggio periglioso… finchè Dio (o noi stessi) decidiamo che il nostro destino è compiuto e che possiamo passare in un’altra forma dell’esistenza.

Sono due le cose che io reputo che nella mia vita non potranno mai mancare: libertà e rispetto.

Libertà di scegliere, di fare i propri errori, libertà di amare, giore, disperarsi, libertà di stare in silenzio e di cantare.

Rispetto per gli altri, ma soprattutto per se stessi, da non perdere mai, neppure nelle situazioni più drammatiche.

Ora vivo una fase bella della mia vita, grazie a te Marco, che sei il mio punto fermo in una miriade di sollecitazioni che non sempre colgo perchè non voglio cogliere: la famiglia lontana, l’incertezza lavorativa, il mutuo da sottoscrivere, l’ansia di stare vivendo cose molto più grandi di me. Eppure tu sei lì sempre a darmi così tanta forza… che spesso i problemi sembrano insormontabili solo se ne sto qui a parlare. E allora dò valore alle piccole cose, ad un gelato, ad un alito di vento, a tutto quello che di bello c’è al mondo. Che da quando ci sei tu è sempre più meraviglioso, sempre più ricco di promesse e di prospettive, un hyperlink di sensazioni da scoprire ogni giorno. Grazie piccolo grande amore mio. 

Tutto sommato, serve ogni tanto un capitombolo per rialzarti, seppur dolorante, e capire che basta un attimo, una piccola disattenzione, a cambiare il corso degli eventi. E quindi smetterla con le lamentazioni, e cominciare a capire quanto si è fortunati, nonostante i contrattempi quotidiani, a poter ancora vivere, e amare.

Comunque il mento mi fa male ancora.





Tra nuvole e lenzuola

5 09 2008

Ore che
lente e inesorabili
attraversano il silenzio
del mio cielo,
per poi nascondersi
ad un tratto
dietro nuvole
che straziano il sereno..

 

 

 

SOLITUDINE SPESSO VOLUTA MA INSOPPORTABILE,
IL MIO SOLITO OSCILLARE TRA SERENITA’ E DISPERAZIONE…

Sentirle riaffiorare
quando tutto
sembra aver trovato il giusto peso,
aver la voglia
di rubarle al tempo
per potergli dare
tutto un altro senso.

 

CERCARE SIGNIFICATI NASCOSTI ANCHE DOVE NON CE NE SONO, COSTRUIRE CASTELLI IN ARIA CHE UN ALITO DI VENTO DISPERDE LASCIANDOMI SPIAZZATA PROPRIO QUANDO CREDEVO DI ESSERMI FORTIFICATA.

Distratto, stupido e testardo
come sempre provo a farlo,
ho deciso di fermarlo
per poterti avere ancora….
non dire una parola….

Sperando che non se ne accorgano
ho strappato via anche l’ultima mezz’ora,
pensando che sia l’unica maniera
per sentirti qui vicino ancora…

MA QUESTO ERA IL PASSATO: ORA IL TEMPO VOLA, I MINUTI SCORRONO VELOCI SE STO CON TE, TRA SORRISI-GIOCHI-SCHERZI-AMORE-SILENZI, NON è MAI ABBASTANZA PER QUELLO CHE SIAMO INSIEME…. SEI LA MIA TERAPIA CONTRO IL DOLORE DELLA VITA.


Sempre più stupido e testardo,
come sempre torno a farlo,
e di nuovo per fermarlo
e poterti dire

ancora….
tra nuvole e lenzuola,
non farlo per un’ora
non farlo ma per ora..
E stringimi allora,
tra nuvole e lenzuola,
non dire una parola…
non dire una parola!!

LA TESTA TRA LE NUVOLE E TRA PENSIERI BELLISSIMI ED (IR)RAGGIUNGIBILI..

IL CORPO AVVOLTO NELLE LENZUOLA CHE CONTINUANO AD APPICCICARSI PER IL CALDO, NOI SIAMO Lì, STRETTI ANCHE NEL SONNO, LEGATI INSIEME DA PAROLE GRANDI NON DETTE, FORSE, MA CHE CI FANNO BRILLARE GLI OCCHI ANCHE SE ANCORA CHIUSI.

MAGARI IL MIO SPLENDIDO VOLO SI INTERROMPERA’ BRUSCAMENTE, FORSE CADRO’ DI BOTTO E MI FARO’ MALE FINO A MORIRNE…. MA ORA VIAGGIO SU UN ALTRO LIVELLO, E MI PIACE GUARDARE IL MONDO DA QUASSU’. FINALMENTE NON MI FISSO A GUARDARE LE NUVOLE CHE “STRAZIANO IL SERENO”.

VEDO LA TERRA, IL MARE, I BAMBINI CHE GIOCANO, VEDO LA GENTE CHE VA AVANTI SENZA LAMENTARSI MAI, VEDO L’EVOLUZIONE MA ANCHE LA DECADENZA, E CAPISCO CHE è TUTTO UN CICLO VITALE CHE DURA IMPERTERRITO DA MILIONI DI ANNI, E NON SARO’ CERTO IO A FERMARLO.

INTANTO VOLO PIU’ IN ALTO DI NANA’ SUPERGIRL!!

E LE NUVOLE…. GONFIE, SPUMOSE COME PANNA MONTATA…. MI FANNO DA CUSCINO…

(SONO PAZZA NON CI FATE CASO).





Mare, profumo di mare…

29 08 2008

 

Sono tornata nella città dormiente da solo 3 giorni, e mi sembrano almeno 3 secoli: il mio viso è impallidito, ho archiviato top e canotte, la mia scrivania è ingombra di carte e cartacce, è ricomparso il copriletto di rose rosse e dormo decisamente meglio.

Ma come un’illusione ogni tanto mi sembra ancora di sentire il profumo di salsedine sui miei vestiti e se scuoto la testa immagino una pioggia di sabbia dorata scintillante.

E’ vero che se uno ha il sole nel cuore l’estate dura tutto l’anno; ma al di là delle considerazioni generiche, credo che vivrò perennamente divisa in due, tra la nostalgia di casa e quel senso di indipendenza che mi ha rapita da 12 anni. Tra la voglia di trovare finalmente una mia dimensione e il senso di appartenenza ad una terra, ad una cultura. Come se fossi protesa in avanti ma con un piede ancora nella terra rossa, in un perenne e delirante (dis)equilibrio.

Ora va meglio. Ho imboccato la strada giusta, e come ho saggiamente avuto modo di osservare ieri, è importante avere degli obiettivi, ma conta molto di più il cammino…. o no?!





La lontananza

13 08 2008

La lontananza sai e’ come il vento,
che fa dimenticare chi non s’ama
” (Domenico Modugno)

Quando sentivo questa canzone da piccola mi chiedevo come fosse possibile paragonare l’assenza di qualcuno al vento. Crescendo ho capito. Anche perchè la canzone in un’altra strofa dice:

la lontananza sai e’ come il vento
spegne i fuochi piccoli
ma accende quelli grandi
“.

Periodo di stelle cadenti, non ne ho vista nemmeno una… forse perchè le stelle io le conservo nel cuore…e sono talmente preziose, che mica le lascio cadere, IO!! :)





Vacanze

8 08 2008

Maldive? Caraibi? Sardegna? No…. solo la mia amata Gallipoli!! Tra poche ore prenderò il treno per raggiungere la mia famiglia, il mio mare, la mia città.

Tra poche ore saluterò il mio uomo, e già so quanto mi mancherà. Nonostante i 5 giorni trascorsi insieme a Barcellona, il tempo che passo con lui non mi basta mai. Perdermi nei suoi abbracci e respirare il suo odore mi fa stare bene, mi trasmette brividi di bellezza e serenità.

Ora, la prova più difficile, stare lontani e non potersi toccare. Vicini nel cuore e nella mente, ma separati da centinaia di km.

Stanotte mi hai detto: “io ti aspetterò”. Io mi lascerò cullare dalle onde del mio mare, e nel suo abbraccio cercherò il tuo. Per poi tornare da te, di nuovo.