Leggendo questo post di Mavi (http://maviserra.wordpress.com/2008/08/18/lamore-ai-tempi-delle-chat-nel-dubbio-ti-amo/) mi è sgorgata dal profondo del cuore una risposta… che è appassionata, sincera, sentita… e che per questo voglio pubblicare anche qui. Buona giornata!!
Introduzione: si parla della trasmissione trash “The Club” di All Music… quella in cui giovinotti e giovinotte alquanto “convinti” si dimenano su una canzone di discoteca e rispondono a domande su di sè con lo scopo ancora più improbabile di conquistare qualcuno/a con le loro castronerie.
Ciao Mavi! Non ho visto il video perchè il mio pc in ufficio fa abbastanza schifo (in compenso però sul monitor ci puoi fare le caldarroste)… qualche volta mi sono trovata quasi ipnotizzata davanti alla trasmissione incriminata e devo proprio ammetterlo….. mi sono fatta davvero tante risate!! L’ennesimo ricettacolo di gente improbabile, uno stupidario che riflette in scala minore le italiche glorie!
Però trasmissioni tipo questa, oppure “Uomini e donne” e così via… secondo me sono proprio l’antitesi di quanto succede nei blog e nelle chat.
Lì si punta sull’aspetto fisico; qui sulle cose che si hanno da dire.
Lì conta la telegenia, qui la profondità di pensiero.
Lì si va per apparire; qui per comunicare.
Io, persona razionalissima, timorosa, non dotata di particolare fiducia nel genere umano, mi sono innamorata proprio così. Sul web.
Fino a poco tempo fa, causa un aspetto fisico un po’ troppo rotondo, soffrivo del fatto che nessuno per strada mi guardasse, o che volesse conoscere la mia interiorità e tutto quello che di bello posso dare.
Nell’etere invece (tranne ovviamente i soliti che cercano solo avventure) ho conosciuto molte persone che mi hanno capita, solo perchè ho parlato loro senza filtri. Di me e dei miei punti di vista. Delle mie passioni e di quello che mi fa disperare. E tra tutti, lui, il mio compagno, che all’inizio aveva addirittura paura di incontrarmi, per timore che si spezzasse il nostro particolare incantesimo. Ci amiamo tanto oggi, perchè ieri abbiamo iniziato a parlare, e continuiamo a farlo. Così è cresciuta la fiducia, il rispetto, la stima.
Altro che bellezza fisica, qui si impara la bellezza dell’anima.

Confusione in testa. Gelo nel corpo.
La vedo, ogni volta che torno a casa. Appesa su una sedia in camera mia. E’ azzurra, a righine sottili. L’ha lasciata una mattina che faceva troppo caldo per le maniche lunghe. Non so, forse sperava che gliela lavassi e stirassi, da brava donnina meridionale.
Poco fa, mentre tornavo in ufficio, causa tacco 10 e la testa per aria, sono inciampata e sono finita faccia a terra. Mi sono prontamente rialzata con gesto felino, ma la figuraccia ormai era compiuta ed il mio mento ora duole in maniera impressionante.
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