A grande richiesta….

9 09 2009

Oggi mi sento creativa. Quindi mi lancerò in una cosa mai fatta prima: il collage di foto. Di casa mia.

vista dall'ingresso

Vista dalla porta d’ingresso.

corridoio

Dettaglio corridoio.

angolo relax

Zona relax.

la prima cena

Prima cena. Prego notare le seguenti sciccherie: piatti e bicchieri di pastica, le bottiglie di olio e aceto buttate lì, ma soprattutto…. i cartellini che ancora pendono dalle sedie! :)

il bagno

Il bagno…ed infine…. ta-dààààà!

lettone

… il tanto millantato letto viola! E’ lui!! Certo queste lenzuola non gli rendono giustizia, ma ora ho un completino tutto viola scuro che lo ha fatto diventare un vero bisgiù!!!

Allora…premesso che queste foto sono state fatte sull’onda dell’entusiasmo e la casa era ancora impresentabile…. e che ora invece è gia più “vissuta” e completa, quindi giurin giurello che aggiornerò il post con immagini più dignitose….

…..Comunque, che ne pensate?!





I miei rottami

28 08 2009

Una Stella luminosa ha seminato un po’ di luce nella mia stanza, consegnandomi un premio, the Honest Scrap Award, che letteralmente significa “onesti rottami”… ovvero un invito alla pubblica confessione di 10 cose che non si sanno (ancora) di me.

Proviamoci:

  1. Mi coloro i capelli. I miei sarebbero un castano-mogano, ma da anni ormai vado sul nero-blu. Mercoledì sono passata al cioccolato (fondente, eh!);
  2. Qualsiasi pianta abbia avuto in dono è tristemente morta. Non so perchè. Mi hanno di recente regalato un’orchidea viola e lilla, bellissima, che sta a cecio nella mia nuova camera da letto. Ma siccome non voglio farla morire la lascio in ufficio e le mie colleghe – mosse a pietà – se ne occupano;
  3. Amo fare il bagno in mare al tramonto. E non solo il bagno…
  4. Ho una passione insana per le borse, ci spenderei tutto lo stipendio;
  5. Da piccola spesso e volentieri menavo a mio fratello, però era lui che provocava;
  6. Sono passionale. E mordo, graffio, etc.
  7. Da quando sono stata in Cina non riesco più a mangiare al ristorante cinese;
  8. Vorrei fare la mantenuta per avere più tempo per leggere, la mia grande passione;
  9. Mi piace cucinare, ma lo faccio solo per gli altri. Io se sono sola vado avanti a panini e cose fredde;
  10. Se (mai) avrò un figlio lo chiamerò Diego. Se (mai) avrò una femmina la chiamerò Sofia o Vittoria.

Inoltre non vado mai in Chiesa, mi stresso a parlare al telefono, invidio chi mangia tanto senza ingrassare, faccio sogni assolutamente allucinanti (sarà per questo che ho iniziato a leggere l’opera omnia di Freud?!) e odio visceralmente tutti i pregiudizi.

Lo so, ho esagerato, ma una volta aperta la diga…..

Mi sembra abbastanza. Il premio va a: Igor, Spora, Miss Francina, Dawn, la Presidente, Mavi, Valeria, Irish, Gingerina e Dania.

Spero che adesso tutta questa gente non mi odi :)





Traslochi-AMO

25 08 2009

Quanto mi piace giocare con le parole… scoprire doppi, tripli significati anche nel lemma più innocuo e banale. Avrei dovuto fare la filologa, io. Non per niente sapete qual è stata la mia lettura da spiaggia? “Psicopatologia della vita quotidiana” di Freud. I miei vicini di ombrellone, nonostante la temperatura equatoriale, rabbrividivano. Ed ora il mio libro è tutto sporco di unguento superabbronzante con sbrilluccichi annessi. Topa da biblioteca, ma pur sempre topa.

Comunque, torniamo al titolo del post. Questa sera comincerà il biblico trasloco. Progettato, diretto ed effettuato dal mio uomo (santo! santo subito!!), con il supporto morale di due amici un po’ gracilini ma abbastanza forzuti.

Ora, non chiedetemi perchè l’allegra combriccola abbia deciso di dare fuoco alle polveri un martedì di fine agosto alle 20.30. Non me lo spiego. Forse perchè la sera fa meno caldo. Oppure perchè la ciclopica impresa sarà ripagata da una delle superlative spaghettate al tonno di mezzanotte della sottoscritta.

In ogni caso, si inizia. In pochi giorni saluterò la casa che mi ha ospitato per 6 anni, dove sono nate bellissime amicizie e acerrimi odii, la stanza che ha visto tanti (tanti?!) amori iniziare e finire, il lettino in cui era così bello dormire vicini vicini, la vasca in cui mi sono allungata per voluttuosi bagni pieni di schiuma.

Vado lì, nel luogo della mia fantasia, cercato, immaginato, realizzato con sacrificio. Dove non c’è più il letto singolo, ma un letto da Madama Dorè, in cui manca la vasca, ma troneggia una doccia hi-tech con soffitto di led azzurrini…. Dove sarò finalmente una donna, e non più solo una coinquilina.

E da oggi, finalmente, la mia casa non esisterà più solo nei miei pensieri. Ho fatto in modo che ogni camera esprimesse un lato di me: la sala con angolo cottura, l’essenzialità nei due non colori (bianco e nero). Il bagno, la ruvidezza e la trasparenza. La cameretta, il rosso della curiosità e dei miei viaggi. La camera, il viola dell’intimità e della riflessione.
E’ mia. E parla di me.

Uno sperticato grazie a chi ha saputo dare corpo e sostanza ai miei desideri, inizialmente confusi e sbiaditi: ai miei genitori, in primis, alla mia migliore amica archi-tetta, al mio arredatore di fiducia, ovvero il mio uomo. Che adoro sempre più, soprattutto perchè…. traslochi-AMO :)

 

AGGIORNAMENTO DEL 27.08.2009

Considerate che in quella casa ho vissuto per anni, ed avevo accumulato una quantità di roba tale che ne ho preso coscienza solo quando l’ho tirata fuori dalla sua location abituale. E lì mi sono sentita male.

I miei prodi sono arrivati verso le 20.15, il tempo di bere qualcosa, salutare e giocare un po’ con il bambino che teneramente voleva aiutare anche lui, e loro avevano già portato giù tutto.

Poi sono andata a comprare le pizze, e, giro mezz’ora, una volta arrivata in cantiere non mi è rimasto altro da fare che constatare che avevano finito. F-I-N-I-T-O. La mia marea di cose era stata già scaricata dal furgone, portata su – 3 piani a piedi – e sistemata nelle stanze.

Una roba da non crederci. Io non ho alzato neppure una busta. Grazie ragazzi, fantastici, insostituibili compagni di avventura, mi avete fatto sentire una principessa :)

Alle 22.15 ero di nuovo nella mia vecchia casa, nella mia cameretta ormai vuota, e squallida. Parlavo al telefono e le parole rimbombavano.

Mi ha fatto tristezza, mi ha dato un senso di estraneità. Beh, è proprio tempo di migrare……





In partenza…

7 08 2009

Oggi si parte. Destinazione: le coste del Sud, o meglio della mia adorata Gallipoli.

Penso a quante cose fa cambiare il tempo. Un anno fa, andai giù sola, ma con la gioia nel cuore. Una gioia che volevo condividere con i miei, confidando nel fatto che avrebbero capito. Ma quante angosce, quante paure… La mia è una famiglia all’antica, tradizionalista. Non mi hanno mai negato esperienze di studio o di vita, però immaginavo che avrebbero sognato per me l’abito bianco. Quando ho parlato loro di M., separato e con un figlio, mi aspettavo comunque il loro turbamento e forse il loro ostracismo.

E invece no. Mi hanno spiazzato. Soprattutto mio padre, che mi ha detto: “L’importante è che tu sia felice. Del resto, sarebbe potuto capitare a te di sposarti e non andare d’accordo con tuo marito. M. non ha colpe, mica si droga!!” . Ecco, in sintesi, il loro pensiero. Lo hanno accolto calorosamente, rimpinzandolo di cibo come si usa dalle mie parti per dimostrare l’affetto, e quando racconto loro di qualche nostro screzio, lui ha sempre – automaticamente - ragione.

Un anno dopo. Oggi partiamo, noi tre. Io, M. e suo figlio. Siamo emozionati, e ancora di più lo sono i miei, che da giorni preparano casa, fanno la spesa, mi chiedono cosa mangia e cosa no. So che sarà un’esperienza importante, per tutti. E che tutti abbiamo una responsabilità enorme verso questo bambino, così innocente, così fiducioso verso la vita. Io gli voglio un bene dell’anima ed ogni giorno prometto di proteggerlo e farlo sorridere.

I miei forse si sentono un po’ nonni. E lo sono diventati, di un bimbo di 5 anni, in un solo anno. Prodigi dell’era moderna.

Ps.: Cari miei amici bloggers, vi saluto…. credo che avrò mille cose da fare e poco tempo per leggervi….. però vi penserò tantissimo, soprattutto quando mi troverò a mollo nell’acqua cristallina del mio mare, elemento a tutti noi così caro!! A fine agosto!





Buon compleanno amore

31 07 2009

Buon compleanno amore.

Da tanto tempo, forse troppo, non leggi queste pagine. Probabilmente è ora di ricominciare. Perchè tu conosci la parte fisica di me, il mio starti accanto giorno dopo giorno, condividendo tutto: il bicchiere di coca-cola, il soffio del ventilatore, una piadina all’una di notte, lo specchio del bagno che ci contendiamo, io per truccarmi e tu per farti la barba.

Però hai perso un po’ di vista quello che sento, e che il più delle volte scrivo. Non te ne faccio una colpa, so benissimo che gli affanni della vita quotidiana lasciano poco tempo ai miei incartamenti mentali.

Mi sei stato vicino in un momento così decisivo della mia vita, e di questo non finirò mai di ringraziarti. Hai dato corpo e sostanza a quelli che erano desideri confusi, lampi di colore appena abbozzati.

Per questo ti voglio fare un regalo, a modo mio, donandoti la possibilità di riscoprirmi di nuovo.

E sì, ti amo ancora… giusto per rispondere alla tua domanda di stamattina.

Aggiungo questo video per dimostrartelo, per condividere una volta di più questa canzone che è stata la colonna sonora del nostro amore nascente.

Buon compleanno amore.