Latitante in esilio

18 06 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

Come al solito, vi propongo una contraddizione in termini… come si può “latitare” e contemporaneamente “essere in esilio”?

Intanto, latito perché questo blogghino, che prima coltivavo con passione, è ormai ridotto ad un giardino infestato da erbacce. Lo curo poco. Continuo ad amarlo, profondamente. Me ne scuso con chi mi legge, però mi manca l’ispirazione. Ed il tempo. Sono impelagata in un lavoro che vacilla, da una casa = eterno cantiere, da vari sdrucciolamenti amorosi.

E qui si arriva al secondo punto: sono (ero) in esilio. Avete presente quando il re/imperatore/dittatore mette al bando i suoi contestatori? Ecco, a me è successo qualcosa di simile. Solo per aver espresso un’opinione un po’ diversa dalla sua. Solo per aver dato voce a dubbi e paure che, sotto sotto, attanagliano anche lui. Che volete farci, sono una ribelle. Una che va punita con un giorno di silenzio stampa perché ho osato mettere dei puntini sulle I. Perché ho coniato la metafora delle due rette che, diciamocelo pure, non si incontreranno mai.

E invece di cercare di inventare nuove geometrie, il re/imperatore/dittatore punisce sonoramente il libero pensatore (che sarei io). Vabbè, che vogliamo farci…. Del mio esilio dorato ho saputo approfittare a larghe mani per pensare, riflettere e capire che due binari possono anche non toccarsi, ma questo non esclude che poi alla fine porteranno l’incauto viaggiatore a destinazione (anche se in clamoroso ritardo…del resto….. siamo in Italia!).

Come ha scritto Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry , autore de “Il piccolo principe” – libro che tra l’altro ho avuto modo di scoprire solo di recente, ahimè – :

Amore non è guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione”.

Speriamo che nel frattempo però non ci sia uno sciopero dei treni!

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3 responses

19 06 2009
Fra Puccino

Bellissima foto, bellissimo titolo.

Grandissimo ….. ( il tuo re, imperatore, etc.), riempi i puntini come vuoi tu

30 06 2009
arthur

Beh, l’importante è anche rendersi conto di aver voglia di tornare sui propri passi, e quindi, esilio permettendo, vogliamo animarlo un po’ ‘sto blogghino?

Dimenticavo, Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry, ha detto anche che l’essensiale è invisibile agli occhi… che da me tradotto in siciliano è “chiddu chi ccunta, ‘un si pò mai vidiri… ” 😉

Ciao, tornerò a trovarti.

30 06 2009
Diemme

Ma amore è anche guardarsi negli occhi, pur senza perdere di vista la direzione comune: ti immagini come sarebbe triste andare avanti, percorrere la stessa strada, senza però guardarsi mai?

Un giorno o l’altro dovrò scirvere “La piccola principessa”, per vederla pure dal lato femminile 😉

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