Mail di una precaria apartitica ai suoi colleghi precari raccomandati

1 07 2009

Come tutti voi avrete saputo nottetempo, ieri la nuova Giunta si è riunita ed ha deliberato la proroga di sei mesi per i 38 contratti a TD ed i 19 co.co.co. in scadenza al 30.06.2009.

La sottoscritta è rimasta fuori dalla porta della stanza in cui si discuteva del nostro futuro fino alle 19.30, insieme con la dirigente del Lavoro ed il dirigente del Personale.

Innanzitutto volevo sottolineare quanto questi due dirigenti si siano dati da fare in questi giorni per illustrare numero “n” volte, al presidente prima ed alla Giunta poi, la necessità e l’opportunità delle nostre proroghe. Non perché noi stiamo loro simpatici, semplicemente perché gestiamo servizi fondamentali che si sarebbero potuti trovare nel caos più totale da oggi. Ed hanno fatto bene a puntare su questo: noi, agli occhi di gente che non ci conosce, come singole persone valiamo veramente molto poco, e gli avvenimenti recenti lo hanno dimostrato. Noi secondo l’opinione pubblica siamo questo: “raccomandati”, “fannulloni”, “figli della sinistra”. Ora capisco che tanti abbiano la coda di paglia in questo senso, ma scusate IO NO. Io non ci sto. Io sono pugliese e lavoro in un territorio dove non ho parenti, mariti, cugini ed amici degli amici che vadano a bussare alla porta dell’Assessore di turno. Tutto quello che ho guadagnato in questi anni lo devo alla mia professionalità, che è cresciuta anche grazie a delle persone che hanno creduto nelle mie potenzialità.

Io in questi 2 anni di lotta ci ho messo la faccia, insieme con altri 7/8, che  – forse proprio perché non avevano santi in paradiso – hanno passato dei pomeriggi con i sindacati, hanno incontrato e si sono scontrati con il presidente, il direttore generale e compagnia cantando.

Gli altri dov’erano? Al mare, a fare la spesa, a crescere i figli? Secondo voi i 7/8 sfigati di cui sopra non avrebbero avuto anche loro altro di meglio da fare? Eppure eravamo lì, a combattere, a chiedere il meglio per TUTTI.

Quindi:

pur ammettendo che il salto della quaglia ormai è lo sport preferito dagli italiani, e che ora i mariti, cugini ed amici degli amici andranno a bussare alla porta del nuovo Assessore, da un certo punto di vista ho un’unica speranza, e cioè che questa Giunta veramente voglia vagliare il lavoro svolto e la professionalità di ognuno di noi, prima di procedere a tagli indiscriminati sulla base del concetto “quello è figlio di….”.

Ecco: in questi sei mesi rosicati invece di perdere tempo per andare ad ingraziarsi questo o quel politico (confermando tra l’altro l’idea che siamo TUTTI “raccomandati”, “fannulloni”, “figli della sinistra” – oooops, destra “reloaded”), dobbiamo dimostrare con i fatti di meritare veramente il privilegio di lavorare, a fronte di tanti disoccupati. E di lavorare al fresco d’estate ed al caldo d’inverno, con un tetto sulla testa, e di non dover spalare carbone in una miniera (esperienza che credo molti che ora sputano nel piatto dove mangiano dovrebbero fare, per capire la loro fortuna).

Che volete farci, sarò troppo ottimista, ma credo che il lavoro fatto in questi anni verrà apprezzato, anche da questa nuova Giunta. Quindi non ho paura, IO.

Un’ultima cosa. Ovviamente sappiamo tutti che questi sei mesi rappresentano pur sempre un contentino, una mossa per prendere tempo prima di falcidiare i più e procedere con lo spoil system. E sono già una grande conquista, a fronte della volontà iniziale del presidente di non prorogare proprio un bel niente.

Capite anche voi che da oggi inizia la lotta. Intanto perché ci sono degli accordi sindacali che la decisione di ieri in qualche modo ha disatteso. Ma anche perché siamo in un percorso di stabilizzazione, e vogliamo portarlo a termine.

Concludendo: lasciate perdere le iniziative personali, confrontatevi con i sindacati, venite alle riunioni, lavorate con serietà e tranquillità senza dare adito a fraintendimenti e soprattutto, non vi ricordate solo il 31.12.2009 che vi sta per scadere il contratto.

Anche perché la prossima volta sarò io ad avere di meglio da fare.

Ciao, L.

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Informazione

3 responses

3 07 2009
Fra Puccino

Forse un giorno dovremo chiederci quanto e perché è nato questo sistema del precariato, e come fare a liberarcene…

Ma probabilmente prima dovremo trovare il modo di liberarci della classe politica che ci ha sgovernato negli ultimi 25 anni

4 07 2009
Diemme

Ben detto!

7 07 2009
Miss Francina

Ciao Liviana…grazie per la visita e soprattutto per il link!! Ho girovagato nel tuo blog….per prima cosa ottima presentazione davvero…ho letto i tuoi post e hai raccontato una situazione che in Italia conosciamo bene…io spero davvero che riusciremo a liberarci di questo precariato perchè spaventa e fa perdere fiducia nel futuro…ammiro la tua forza (che trapela da ciò che scrivi) e la tua lotta per riuscire a confermare il tuo posto di lavoro e quello dei tuoi colleghi! Spero davvero che capiscano l’impegno e la volontà di questi anni di lavoro e che lo apprezzino…..in bocca al lupo!! Incrocio le dita per te!!!
Un abbraccio
Francina

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